{"id":216,"date":"2024-09-11T12:20:25","date_gmt":"2024-09-11T10:20:25","guid":{"rendered":"http:\/\/80.211.238.222\/wwwbassedora\/wpalpignano\/?page_id=216"},"modified":"2024-09-13T16:57:51","modified_gmt":"2024-09-13T14:57:51","slug":"giovanni-vitrotti","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/80.211.238.222\/wwwbassedora\/wpalpignano\/index.php\/giovanni-vitrotti\/","title":{"rendered":"Giovanni VITROTTI"},"content":{"rendered":"\n

31 gennaio 1932. Ingresso parrocchiale del neo Prevosto. E\u2019 una splendida giornata di sole. Alle 13,30 si ammassa molta gente dinnanzi alla canonica dell\u2019Annunziata [in Torino]. Sono i parrocchiani che vogliono dare l\u2019ultimo addio al loro vicecurato. Alle 14 Don Giovanni Bosio, cappellano della Confraternita di Alpignano e il Sig. Eugenio Berardi segretario politico del luogo, giungono in auto da Alpignano per ossequiare il neo Prevosto e accompagnarlo alla sua nuova parrocchia. Si parte: una colonna di 12 macchine e 3 torpedoni, in tutto 115 persone. Alle 14,30 arrivo in piazza Littorio [oggi piazza Caduti]. Vengono subito presentate le autorit\u00e0. Si sale alla cappella per rendere un riverente omaggio ai Caduti in guerra. Bimbi recitano poesie e offrono fiori. Il Commissario Prefettizio Comm. Stefano Ceppi porge il benvenuto a nome della popolazione; risponde il neo Prevosto. Le principali vie del paese sono addobbate con archi di drappi rossi. Il corteo s\u2019incolonna verso la parrocchia. Sulla piazza vi \u00e8 un\u2019auto ferma. E\u2019 il venerando Mons. Agostino Oliva, vicario di Pianezza, carico di anni e di acciacchi, che vuole, almeno dalla macchina salutare il neo Prevosto.<\/p>\n\n\n\n

Inizia cos\u00ec il lungo percorso pastorale del teol. Giovanni Vitrotti in Alpignano: durer\u00e0 36 anni, in tempi difficili e tormentati, poi, pi\u00f9 lieti e sereni. Giovanni Alfredo Giuseppe, secondogenito e unico figlio maschio di Ernesto Vitrotti (militare di carriera) e Lucia Bosco, nacque a Torino (San Salvario) il 3 aprile 1893; aveva tre sorelle: Anna nata nel 1888, Pia Ernestina nata nel 1902 \u2013 diventer\u00e0 suora delle Immacolatine di Ivrea \u2013 e Giulia nata nel 1908. Dopo le elementari, frequentate presso i Rosminiani, Giovanni s\u2019iscrisse a ragioneria diplomandosi nel 1912. Poco dopo fu assunto presso una ditta di articoli sanitari di Torino come impiegato contabile; ricorder\u00e0 che: \u00abritiravo la bella somma di lire 3.500 ogni mese per le paghe dei dipendenti\u00bb. Rimarr\u00e0 due anni.<\/p>\n\n\n\n

Nel 1914 entr\u00f2 in seminario, ma la guerra era alle porte. Chiamato alle armi, fu assegnato a un distaccamento di fanteria per l\u2019addestramento, stanziato a Bardonecchia. Colpito da una seria infezione polmonare, nel dicembre 1915, venne ricoverato presso l\u2019Ospedale Militare di Torino. Dopo un breve periodo trascorso ad Alpignano, nel maggio 1916 fu inviato al fronte col 161\u00b0 rgt fanteria, dislocato sull\u2019altipiano di Asiago. Il 19 giugno successivo \u2013 antivigilia del giorno13dedicato alla Consolata, patrona di Torino \u2013 fu ferito gravemente a una spalla e al torace da schegge di \u201cshrapnell\u201d (proiettile a frammentazione). Dopo un lungo periodo di degenza \u2013 le condizioni miglioreranno, ma un polmone rimarr\u00e0 lesionato per sempre \u2013 fece un voto alla Madonna promettendo che: \u00abSe mi far\u00e0 la grazia della salvezza, dedicher\u00f2 la mia vita al sacerdozio\u00bb, contrariamente a quanto desiderato dal padre. In futuro ricorder\u00e0 che, oltre alla grazia, contribu\u00ec alla sua salvezza il busto ortopedico che indossava a protezione della schiena, regalatogli dal suo datore di lavoro. Dichiarato inabile alle \u201cfatiche di guerra\u201d non ritorn\u00f2 al fronte, ma assegnato come scritturale a un ufficio di comando. Nel 1919 rientr\u00f2 in seminario a Giaveno, poi, pass\u00f2 a quello di Chieri.<\/p>\n\n\n\n

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19 maggio 1940. I bambini della prima comunione, tutti col grembiulino bianco.G. VITROTTI, Cronistoria alpignanese, 1932-1968, p. 48.<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n

Il 10 maggio 1921 si laure\u00f2 in teologia e il 29 giugno fu ordinato sacerdote nella cappella del Seminario di Torino dal vescovo ausiliare mons. Costanzo Castrale. Dopo un breve periodo trascorso, nel seminario stesso, come assistente dei chierici, nel 1922 venne nominato vicecurato presso la parrocchia di Nole (San Vincenzo Martire), dove dar\u00e0 vita al Circolo Giovanile cattolico \u201cSan Vito\u201d. Grazie al suo impegno, nell\u2019ottobre 1924, fu \u201cpromosso\u201d vicecurato della parrocchia dell\u2019Annunziata a Torino. Qui il giovane sacerdote ebbe modo di far valere le proprie doti organizzative, come l\u2019oratorio frequentato da ben 150 ragazzi e l\u2019Unione dei Catechisti, da lui introdotta.<\/p>\n\n\n\n

Nel 1931, l\u2019arcivescovo di Torino lo nomin\u00f2 parroco di Alpignano, dicendogli: \u00abin quella parrocchia \u00e8 tutto spento, cerchi di portare un po\u2019 di fuoco\u00bb. La nostra parrocchia era economicamente carica di debiti che assommavano a oltre 44.000 lire. Ricorda che: \u00abFurono i primi sette anni, gli anni eroici, dei sacrifici pi\u00f9 grandi, delle imprese pi\u00f9 dure; tuttavia anche allora si cominci\u00f2 a costruire oltre che a riparare\u00bb. Nel 1934 furono ricavate le aule catechistiche nella navata di sinistra della chiesa, nel 1936 venne eretta la cappella del cimitero col sepolcreto dei parroci e un anno dopo furono apportate importanti riparazioni al campanile con traslazione dell\u2019orologio dall\u2019ultimo piano a quello attuale.<\/p>\n\n\n\n

La guerra rallent\u00f2 il ritmo delle opere, ma non le ferm\u00f2. Nel 1941 fu eretto il prezioso altare di marmo della Madonna con una spesa di lire 54.000; nel 1943, dopo considerevoli lavori, furono ultimate le dorature all\u2019interno della parrocchia; seguirono interventi di restauro su arredi lignei e nel 1945 furono compiute significative riparazioni alla chiesa di Santa Maria del Ponte e alla chiesa di San Sebastiano. Durante la seconda guerra mondiale, don Vitrotti visse con i suoi parrocchiani, e non solo, tutte le ore pi\u00f9 buie del conflitto e dell\u2019occupazione tedesca. Chi aveva bisogno bussa alla canonica certo di essere aiutato; da lui i \u201cdieci martiri\u201d del Maiolo ebbero gli ultimi conforti religiosi; cerc\u00f2 di mitigare, per quanto poteva, la \u201cfuria nazista\u201d e infine sar\u00e0 lui a chiedere la resa del presidio germanico a nome dei partigiani. Con la pace inizi\u00f2 la ricostruzione in un clima \u201cinquieto e di bisogno\u201d. Nel 1946 allest\u00ec, in alcune stanze della casa parrocchiale, quella che sar\u00e0 la \u201cCasa di Riposo per la Vecchiaia\u201d. Nel 1947, proseguendo nel suo intento, acquist\u00f2 la villa di Emma Borelli Massarani \u00abal prezzo di favore di un milione di lire\u00bb. Nel 1950 fu ultimato il grande teatro dell\u2019oratorio, iniziato nel 1921, ed eretto l\u2019altare del Sacro Cuore. L\u2019anno precedente fece decorare e restaurare la volta della chiesa parrocchiale; tra il 1951 e 1952 l\u2019interno sar\u00e0 arricchito con graffiti alle pareti e alle colonne, che avranno le basi in marmo. Tre anni dopo verr\u00e0 restaurata e abbellita la facciata con mosaici appositamente studiati e nel 1956 la facciata della chiesa di Santa Maria del Ponte sar\u00e0 ornata con un bel mosaico. Dopo tre anni di lavori sar\u00e0 ultimata la \u201cCasa di Riposo\u201d che, il 10 agosto 1959, ospiter\u00e0 i primi nove \u201cpoveri anziani\u201d. La lunga serie di lavori non era ancora finita: nel 1961 si pose la prima pietra della nuova chiesa dell\u2019Annunziata (terminata tre anni dopo); negli anni successivi verranno ultimate in San Martino quelle \u201copere\u201d sia d\u2019ammodernamento, come l\u2019impianto di riscaldamento, sia d\u2019abbellimento, come il pavimento marmoreo del presbitero e il nuovo organo per la Cantoria. Venne ripreso l\u2019aggiornamento del grande schedario dei parrocchiani, iniziato nel \u201933 e furono istituite: \u201cL\u2019Unione Uomini di Azione Cattolica\u201d, la \u201cSociet\u00e0 di San Vincenzo de Paoli\u201d, la Filodrammatica \u201cS. Martino\u201d e le Schol\u00e6 Cantorum.<\/p>\n\n\n\n

Il 30 luglio 1968 \u00abavendo superato il 75\u00b0 anno, ossequente alla disposizione del Concilio, presento spontaneamente le mie dimissioni da parroco di Alpignano, con lettera al Cardinale Arcivescovo Michele Pellegrino\u00bb.<\/p>\n\n\n\n

Inoltre don Vitrotti chiese all\u2019Arcivescovo:<\/p>\n\n\n\n

Il permesso di andare a stabilirmi nella chiesa dell\u2019Annunziata, ma egli non consente, perch\u00e9 ha intenzione di erigere quella chiesa a parrocchia e di destinarvi un sacerdote giovane. Allora ho deciso di ritirarmi nella Casa di Riposo di Alpignano, facendo vita comune, povero con poveri, vecchio con vecchi. Avr\u00f2 cos\u00ec la possibilit\u00e0 di curare meglio la casa, avendo pi\u00f9 tempo. Rester\u00f2 cos\u00ec ancora con voi. Anzi, se torna gradito al nuovo Parroco, potr\u00f2 aiutare a udire le confessioni, visitare gli infermi, fare il catechismo. Vi andr\u00f2 ancora a trovare a casa e voi potrete venire a trovare me nella Casa di Riposo. Il Cardinale, certamente mander\u00e0 a questa parrocchia un sacerdote fra i migliori. Ricordate che ogni sacerdote ha un proprio stile, ha pregi e difetti. Vi raccomando perci\u00f2 caldamente di favorirlo e di aiutarlo in tutto, affinch\u00e9 in breve possa prendere conoscenza di persone e usanze e dirigere la parrocchia nel migliore dei modi.<\/p>\n\n\n

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\"\"<\/figure><\/div>\n\n\n

Il 1\u00b0 dicembre 1968 (foto a lato) prese possesso della nostra parrocchia don Domenico Allemandi, a lui il teol. Vitrotti augur\u00f2 di \u00abimitarlo, in un punto solo, e cio\u00e8 di godere sempre buona salute\u00bb. Il teol. Giovanni Vitrotti mor\u00ec il 10 settembre 1974 all\u2019ospedale Cottolengo di Torino e fu sepolto nella cappella dei parroci di Alpignano \u2013 1\u00b0 Ampliamento \u2013Il 7 maggio 1995, a 50 anni dalla fine della seconda guerra mondiale, il Comune pose presso l\u2019oratorio di San Martino una lapide che \u201cRicorda Don Giovanni Vitrotti [\u2026] con gli stessi sentimenti di riconoscenza che furono espressi alla fine della guerra: il Comitato di Liberazione, la Giunta Municipale [\u2026] un vivo ringraziamento per l\u2019opera svolta a favore dei volontari della libert\u00e0 e della popolazione alpignanese durante il periodo dell\u2019oppressione\u201d.<\/p>\n\n\n\n

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31 gennaio 1932. Ingresso parrocchiale del neo Prevosto. E\u2019 una splendida giornata di sole. Alle 13,30 si ammassa molta gente dinnanzi alla canonica dell\u2019Annunziata [in Torino]. Sono i parrocchiani che vogliono dare l\u2019ultimo addio al loro vicecurato. Alle 14 Don Giovanni Bosio, cappellano della Confraternita di Alpignano e il Sig. Eugenio Berardi segretario politico del […]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-216","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wwwbassedora\/wpalpignano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/216"}],"collection":[{"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wwwbassedora\/wpalpignano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wwwbassedora\/wpalpignano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wwwbassedora\/wpalpignano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wwwbassedora\/wpalpignano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=216"}],"version-history":[{"count":3,"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wwwbassedora\/wpalpignano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/216\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":404,"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wwwbassedora\/wpalpignano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/216\/revisions\/404"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/80.211.238.222\/wwwbassedora\/wpalpignano\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}